giovedì 14 giugno 2018

#booktag time - Mid year book freak out

MID YEAR BOOK FREAK OUT TAG
quando l'ansia bussa alla tua porta 

Mi piace iniziare l'anno con dei buoni propositi, partire in quarta e fracassarmi contro il muro della quotidianità verso marzo. Quando arriva l'estate riprendo il ritmo giusto e mi ricordo come si fa a ritagliarsi il giusto spazio per sé stessi nell'arco di una giornata, complice la malefica zanzara che puntualmente mi tiene sveglia la notte. L'altro giorno mi sono imbattuta nel video del mitico Matteo Fumagalli dedicato a questo booktag e mi sono detta: perchè no? Quando l'universo bussa alla tua porta per tirarti l'orecchio e richiamarti al dovere, ignorarlo è inutile.

Best book you’ve read so far in 2018
Non è stato facile scegliere, ho già all'attivo diversi libri da cinque stelle e ognuno di loro merita di essere letto e consigliato ad occhi chiusi. L'ultima Occasione: alla ricerca di specie animali in via d'estinzione di Mark Carwardine e Douglas Adams è prevalso sugli altri perchè informa e diverte al tempo stesso, stimola un interesse concreto e t'aiuta ad assimilare concetti duri da mandar giù grazie ad uno stile frizzante e all'ironia che impregna ogni pagina. Un must have.

Best sequel you've read so far in 2018
Blue Lily, Lily Blue di Maggie Stiefvater è il terzo nella serie The Raven Boys, tristemente inedito in italia nonostante il suo predecessore sia stato pubblicato nel 2014. Il cuore di questa storia è il legame che unisce i quattro protagonisti, il resto è un soppalco traballante ma funzionale. L'elemento sovrannaturale ottiene il giusto spazio, s'inizia a comprenderne il funzionamento. L'atmosfera si tinge di nero, morte e incertezza fan da padrone e la serie prepara il palco perfetto per l'ultimo libro. Leggerlo in inglese non è stato difficile, ne vale la pena.

New release you haven't read yet, but want to
Ho sentito parlare molto bene di Bellezza Selvaggia e sebbene le storie d'amore non siano il mio genere ho deciso di dargli una chance. Ho preso anche una copia di Macerie Prime - sei mesi dopo e non vedo l'ora di potermici dedicare a mente sgombra. Sono molto tentata anche dalla nuova edizione di Simons vs the homo sapiens agenda, ridotto a Tuo, Simon con la faccia degli attori in copertina. L'edizione mi disgusta un po' ma la storia è promettente.


Most anticipated release for the second half of the year 
In tutta onestà non sapevo cosa scegliere. Ho optato per il terzo capitolo della serie Three Dark Crowns perchè ho gli altri due in attesa di essere letti e spero vivamente di non rimanerne delusa. In realtà c'è solo un libro per cui farei carte false pur di poterlo leggere appena uscito: Doors of Stone. Ma è giusto che Rothfuss gli dedichi tutto il tempo che gli serve per renderlo bellissimo, quindi la mia paziente attesa continua imperitura. Nemmeno A Dream of Spring sembra prossimo all'uscita, ormai l'interesse per la storia è scemato ma vorrei leggerne la fine. Anche The thorn of Emberlain è nella mia wishlist ma devo ancora mettermi in pari con questa serie (fantastica!). 

Biggest disappointment 
Ed eccoci alle note dolenti: Lo schiavista di Paul Beatty, tra i finalisti del Man Booker Prize 2016. Non si tratta di un libro brutto, lo stile è discreto e gli interrogativi con cui gioca l'autore portano a riflessioni profonde. Critica e autocritica certo... ma lontanissima dal mio vissuto. Il mio problema con questo libro è la scintilla mancata, per tutta la lettura non me ne poteva fregare di meno di quanto stava succedendo. E l'abuso del linguaggio scurrile, pur se adatto ai personaggi, mi ha dato davvero fastidio. Peccato. Ma anche no.



Biggest surprise 
Il mio primo approccio ad Han Kang è stato una rivelazione. La vegetariana è un libro bellissimo, l'ho iniziato senza saperne granchè e non sono riuscita a posarlo, una pagina tirava l'altra. L'evoluzione dell'alienazione della protagonista è disturbante, fino alla fine il lettore la osserva attraverso gli occhi di altre persone, esterne e quindi ignare del fulcro del problema. L'unico spazio che le viene dedicato è la descrizione del sogno, mai completa né accostata alle emozioni e ai sentimenti che le risveglia. Una storia forte, triste. Unico neo la traduzione, l'adattamento dal coreano non è semplice ma nella nostra lingua stona troppo l'abuso di "cognato" e "sorella" al posto del nome proprio.

Favourite new author 
Non avevo mai letto nulla di Douglas Adams e ovviamente mi ha conquistato. Di suo ho intenzione di leggere il famosissimo Guida galattica per gli autostoppisti e Ristorante al termine dell'universo. Anche Han Kang mi ha colpito e di suo leggerò certamente Atti umani, l'unica sua opera a parte La vegetariana che è stata tradotta in italiano. Pure Kendare Blake avrà una seconda occasione nonostante non sia troppo convinta del suo stile, del resto non si può giudicare uno scrittore esclusivamente in base al suo primo libro.



Newest fictional crush 
Nessuno, in assoluto. Già è difficile per me parteggiare per un personaggio in particolare all'interno di una storia, figurarsi innamorarmene. Tuttavia pur di stare al gioco ho trovato due candidati. Il capitano Thorne, dalla saga Cinder di Marissa Meyer, è un personaggio divertente con cui passerei volentieri una serata al bar, tuttavia non può nulla contro il fascino di Nikolai della Grisha Triology. C'è poco da fare: Leigh Bardugo scrive mille volte meglio e se l'archetipo è lo stesso, vince chi sa creare un personaggio completo e non una macchietta bidimensionale. Menzione d'onore per Anna da Anna vestita di sangue, il libro mi ha deluso ma il personaggio è intrigante.


Newest favourite character
Qui non ho avuto ombra di dubbi: Adam Parrish. Al suo debutto in Raven Boys non mi aveva colpito molto, Noah aveva la meglio. Tuttavia la sua evoluzione nel corso dei quattro libri che compongono l'intera saga lo rende uno dei personaggi più credibili che abbia mai letto, nonostante qualche scivolone finale. Leggere di un personaggio a tutto tondo già è difficile, assistere alla sua maturazione è davvero raro. A lui succede. Questo gli permette di emergere dal gruppo e rubare la scena persino alla coppia che dovrebbe essere il focus della quadrilogia.


Book that made you cry 
Non dico che commuovermi sia impossibile, è solo difficile. Non è successo finora. Tuttavia c'è un libro che mi ha fatto piangere perchè non riuscivo a smettere di ridere, vale lo stesso? Suvvia, diciamo di sì. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è il libro che dovreste procurare a chiunque vogliate regalare un sorriso. Un connubio perfetto tra le assurdità della vita e una forte critica sociale. Se invece dobbiamo per forza parlare di cose tristi, Kobane calling è un must read per chiunque abbia voglia di confrontarsi con temi pesanti e ignorati dai più. Perchè è vero che non sta succedendo a noi, ma siamo poi così diversi da loro?

Book that made you happy 
Qualsiasi libro capace di strapparti una risata vale una menzione, tuttavia non basta a rendermi felice. Per riuscirci deve riportarmi all'infanzia, farmi vedere il mondo con gli occhi del mio io bambina. Anne of Green Gables fa esattamente questo: è un pezzo del mio passato, in una forma nuova. Leggere le avventure di Anne Shirley mi rilassava, il mondo intorno a me sfumava e mi godevo la pace del momento. Una coccola.




Most beautiful book you've bought so far this year 
Qui si fa davvero difficile! Io colleziono libri illustrati e di perle il mio scaffale è proprio pieno, però quest'anno ho avuto la fortuna di ricevere in regalo qualcosa di speciale. L'edizione illustrata per il decimo anniversario di The name of the wind. Non solo è uno dei più bei libri che abbia mai letto, questa edizione è arricchita dalle opere di Sam Weber (cover), Dan Dos Santos (illustrazioni) e Nate Taylor (una mappa riveduta, corretta e aggiornata). Se invece devo sceglierne uno basandomi unicamente sulla copertina, direi Lirael di Garth Nix. Ho comprato l'intera triologia in inglese pur di avere le copertine di Leo e Diane Dillon!

What books do you need to read by the end of the year? 
Tanti, troppi. Voglio finire la saga di Andrzej Sapkowski sullo strigo Geralt di Rivia, mettermi in pari con Three Dark Crowns e finire la duologia su Anna di Kendare Blake, concludere la triologia di Paul Hoffman iniziata con La mano sinistra di Dio. Giugno e Luglio sono dedicati alle letture danesi, svedesi e coreane, quindi potrei leggere Atti Umani e tentare l'approccio di




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